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Ancona: Enogastronomia e spiritualità

Il territorio di Ancona abbraccia costa ed entroterra. Una costa che si estende dalla spiaggia di velluto di Senigallia alla Riviera del Conero, una vera perla che si affaccia sull’Adriatico.

Nel contesto di un ordinato mosaico di vigneti, uliveti, campi di grano e mare invece si colloca un luogo di indiscussa cultura cattolica famoso in tutto il mondo e meta di pellegrinaggio: il Santuario della Santa Casa di Loreto.

In questa provincia è possibile visitare anche un vasto mondo sotterraneo, dalle famose Grotte carsiche di Frasassi a Genga, alle grotte templari di Osimo e Camerano.

Tanti i musei: dalla Pinacoteca di Ancona, al museo della carta di Fabriano, alla Pinacoteca di Jesi che ha dato i natali all’imperatore Federico II, al museo della Fisarmonica di Castelfidardo, ai frammenti di storia medievale di Offagna, uno dei borghi più belli d’Italia.

Diverse sono le chiese storiche dislocate lungo tutto il territorio.

Sul mare, anche il porto antico di Ancona è un contenitore di monumenti. Nella città il Passetto, costruzione degli anni Venti sorta per commemorare i caduti della prima guerra mondiale, sovrasta un lembo di spiaggia nel cuore della città capoluogo. A Senigallia la Rotonda a Mare è simbolo della città per la sua suggestiva e incantevole cornice dai tratti romantici.

A livello enogastronomico in questo territorio troviamo la produzione del salame Fabriano nella comunità montana dell'alta Valle dell’Esino e il pecorino marchigiano nelle sue colline. Le miti condizioni climatiche, le tradizioni e la tecnologia sono un ottimo connubio per la produzione dell’olio extravergine d’oliva la cui varietà più famosa è la Rosciola. E ancora il miele dal millefiori alla melata, da quello di acacia a quello di girasole. Mentre tra i vini è possibile degustare il famoso Verdicchio, un vino bianco ricco di personalità e caratterizzato da una sorprendente versatilità. Tra i vini rossi la zona offre la Lacrima di Morro d'Alba e il Rosso Conero, che vede la sua zona di produzione nel Monte Conero e dintorni.

foto di Andrea Tessadori